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A Rimini l’antica bottega del fabbro è diventa un’Officina di idee

Un’Officina Ricreativa e Culturale. È quella che è nata a Rimini, nel 2016, da un’idea dalla riminese Manuela Marcatelli e di sua cugina Nicoletta Bellini. Questo Centro propone delle attività di qualità per bambini e adulti in una zona di campagna poco servita, rispetto al centro città. Due mamme che cercavano delle attività per i loro figli e per loro stessi in una zona di periferia hanno deciso di rimboccarsi le maniche e darsi da fare.

Marcatelli, dove si trova il vostro Centro?

«L’Officina è sorta nell’ex officina di fabbro di mio babbo e ancor prima di mio nonno e bisnonno, dal 1898, a Osteria del Fiume, presso San Salvatore. Il suo nome deriva dalla memoria di questo luogo. Con la mia generazione nacquero solo figlie femmine: io, mia sorella e le mie cugine e l’officina non aveva più braccia forti che portassero avanti il mestiere di famiglia. Sono cresciuta qui dentro e non avrei potuto chiamarla diversamente. Abbiamo voluto cogliere un’attinenza anche nelle attività che proponiamo, una stessa intenzione, anche se l’oggetto è diverso. Qui, prima, si forgiava il ferro, si dava forma a qualcosa di grezzo, anche ora però il nostro intento è quello di tirare fuori qualcosa di inespresso da chiunque metta piede qui dentro, che si tratti di passioni, interessi, attitudini o talenti».

Quali sono le attività dell’Officina?

«Siamo partite principalmente con le proposte per i bambini, dai primi mesi di vita in avanti, cercando di spaziare dalle attività creative e artistiche a quelle motorie, quindi: corsi di musica, inglese, laboratori artistici, di riciclo creativo, piccola cucina, psicomotricità, danza e capoeira. Poi, si è sviluppata in noi l’esigenza di offrire qualcosa di interessante anche per noi adulti, genitori e non. Abbiamo messo in campo quelli che erano i nostri stessi interessi nelle proposte che abbiamo fatto. Così abbiamo organizzato una serie di attività ricreative motorie, come Yoga, Pilates, Ginnastica Posturale e recentemente AcroYoga; ma anche attività alternative, che si spingessero verso interessi diversi come il teatro, la naturopatia, la musicoterapia e danzaterapia, il Counseling e ancora recentemente la riscoperta delle tradizioni, con i balli folkloristici, del contatto con la Natura e con le cose semplici, con le camminate nei campi e la raccolta di erbe officinali».

A portare avanti tutti questo siete solo lei e sua cugina, vero?

«Abbiamo fondato e gestiamo l’organizzazione de L’Officina in due: io Manuela Marcatelli e mia cugina Nicoletta Bellini. Siamo entrambe sociologhe, con esperienza pregressa nel campo della formazione, Nicoletta è anche Counselor e gestisce personalmente questa attività, io mi occupo di più dell’aspetto di progettazione e comunicazione. Naturalmente, ogni attività è affidata ad insegnanti ed esperti qualificati».

Collaborate con altre associazioni o con enti e comuni?

«Collaboriamo con l’Associazione IN_ES e il gruppo Capoeira Soluna, di cui faccio parte da ormai tanti anni e grazie al quale posso insegnare capoeira ai più piccoli qui a L’Officina. Inoltre collaboriamo nell’organizzazione e la promozione del Progetto estivo FLUXO, attività motoria nei parchi Marecchia a Rimini e Clementino a Santarcangelo, patrocinate rispettivamente dal Comune di Rimini e di Santarcangelo».

Come vi sostenete?

«Questo è un tasto dolente, perché non è facile per il settore dei servizi alle persone sostenersi. Non abbiamo finanziatori o sponsor, ma ci sosteniamo semplicemente con le attività che proponiamo, cercando di ampliare sempre di più le nostre proposte e la partecipazione ad esse».

Perché è importante che L’Officina continui il suo lavoro?

«È importante che L’Officina, ma anche tante altre realtà come noi, continuino incessantemente le loro attività, per portare avanti una cultura che metta al centro le persone, le esperienze, più che i beni materiali, la cura di sé, nel corpo e nella mente, l’attenzione ai bambini e alla loro crescita armoniosa, la condivisione di momenti di qualità, il valore di prendersi i propri tempi, il diritto alla lentezza, all’ascolto, all’attenzione verso le cose semplici, che si stanno perdendo sempre di più».

Siete soddisfatti di quello che avete fatto in questi anni?

«Siamo molto soddisfatte, lo siamo ogni giorno, perché è una fortuna e un valore rimanere fedeli a noi stesse e alle nostre intenzioni».

Nicola Luccarelli

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