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Abbuffate di Natale, ecco cosa succede al nostro corpo – GQItalia.it

La cena con i colleghi di lavoro. Quella con i compagni della palestra. Il pranzo gourmet con il cliente. La pizzata con i compagni delle superiori, la raviolata con i vicini di casa, la serata con il gruppo degli amici dello zampone. E poi via verso la cena della Vigilia, il pranzo di Natale, quello di Santo Stefano, il cenone di Capodanno e compagnia bella. Con le festività in arrivo, si sa, ogni tentativo di mantenere un’alimentazione corretta e bilanciata rischia di essere rimandato all’anno nuovo con buona pace dei consigli di dietologi, personal trainer co. Già, ma qual è il reale effetto di queste abbuffate sul nostro organismo? Il magazine Time ha provato a chiederlo agli esperti del Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston, ottenendo qualche consiglio per affrontare al meglio i periodi dell’anno particolarmente calorici.

Nell’immediato, infatti, un’abbuffata può portare a un innalzamento della pressione, a una dilatazione dello stomaco e a un aumento momentaneo della ritenzione di fluidi, del colesterolo e del livello degli zuccheri nel sangue.

Soprattutto se i cibi che andiamo a consumare, come spesso accade durante le feste, sono ricchi di carboidrati, grassi, sale e zuccheri. La buona notizia? Tutto questo, in assenza di particolari problemi di salute, è normalmente destinato a passare nell’arco di qualche giorno. Certo, magari nell’immediato post-pranzo potremmo andare incontro a un pizzico di nausea, mal di testa o difficoltà di digestione: in questo senso, una passeggiata può essere più d’aiuto di un pisolino sul divano.

Già, e per quanto riguarda il lungo periodo? Qui entra in gioco il buonsenso. Il singolo pasto esagerato può essere senz’altro etichettato come innocuo. Così come un’eventuale doppietta durante le festività. L’organismo non è in grado di assimilare tutto quanto quello che viene ingerito, e dunque gli effetti sono destinati a sparire in breve tempo. Certo, il discorso cambia se l’abbuffata passa dallo status di eccezione a quello di regola: in tal caso è assolutamente necessario ritagliarsi il tempo per un pizzico di attività fisica extra. Magari cercando di applicare anche a tavola qualche piccolo stratagemma: assaggiare tutto, ma non esagerare con le porzioni; non gettarsi con foga sul cibo, ma cercare sempre di mangiare e masticare con calma; e infine, non saltare la colazione, i classici spuntini o addirittura il pranzo per far spazio nello stomaco a cene infinite, per non rischiare di alterare il metabolismo.

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