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Antigravity yoga, benessere in assenza di gravità

Arriva dagli Stati Uniti l’antigravity yoga o aerial yoga, una disciplina adatta a tutti e praticata in sospensione. L’atleta, ballerino e coreografo americano Christopher Harrison sul finire degli anni ’90 ha messo a punto quello che oggi è noto come Antigravity Yoga. Grazie ad un’amaca di tessuto di cotone stretch, ancorata al soffitto, Harrison è riuscito a unire i movimenti della danza, dello yoga, del pilates e della ginnastica. Il risultato è una disciplina che, se da un lato offre l’illusione di volare, dall’altro apporta più benefici di quanto si possa immaginare.

Foto: Instagram

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Asana in sospensione
Il sogno di volare accompagna l’uomo dalla notte dei tempi. Con l’Antigravity Yoga ci si va vicini e non è pericoloso perché è praticato in centri specializzati con insegnanti esperti. Le posizioni dello yoga si praticano in una forma di assenza di gravità: il corpo si muove più liberamente che a terra e l’effetto benefico degli asana è esponenziale. Durante la sessione di Antigravity Yoga è possibile sperimentare le inversioni, ovvero le posizioni a testa in giù. La percezione del proprio corpo aumenta, si riesce a superare le proprie paure e difficoltà respiro dopo respiro, affidandosi alle personali capacità di controllo della mente e del corpo, ad un’amaca saldata al soffitto e alla guida dell’insegnante.

Benefici in assenza di gravità
La mente impara a controllare e dialogare con il corpo e a superare le paure con metodo perché si acquisisce grande fiducia in se stessi. Questo tipo di lavoro sviluppa molto la forza del corpo che cambia posizione solo grazie a muscoli forti e tonici. Le articolazioni, a differenza del lavoro fatto sul tappetino, sono libere da compressioni e la colonna vertebrale si riallinea e distende. Il sistema circolatorio e linfatico hanno un boost di benessere così come la micro circolazione.

Ogni amaca elasticizzata viene regolata in base all’altezza e al peso di ciascun allievo. In genere si è a 15 centimetri da terra: in questo modo non si perde troppo il contatto con il terreno, elemento importante soprattutto durante le prime sedute quando si inizia a prendere confidenza con l’amaca elastica e con i movimenti del corpo sospeso in aria.

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