martedì , giugno 18 2019
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Due milioni per la palestra in via della Cavallerizza

L’ufficio tecnico di Palazzo Ducale ora dovrà terminare entro 7 mesi il progetto esecutivo e affidare l’appalto dei lavori tramite gara dopo l’approvazione del bilancio di previsione 2019 che dovrebbe essere ratificato nelle prossime settimane.
Il recupero dell’edificio abbandonato in pieno centro storico accanto all’ostello di Lucca e al complesso del Real Collegio prende le mosse dall’accordo del giugno 2018 tra la Provincia e il demanio. Accordo che prevede la concessione dell’edificio in comodato gratuito all’ente di Palazzo Ducale per sei anni rinnovabile per altri sei. Il vecchio edificio, com’è nelle intenzioni dell’amministrazione provinciale guidata dal presidente Luca Menesini, sarà trasformato in una moderna palestra all’interno delle Mura urbane a disposizione delle scuole superiori del centro della città e, negli orari extrascolastici, a favore delle società sportive e di tutti i cittadini.
Il progetto dell’impianto sportivo nell’ex Cavallerizza prevede la ristrutturazione completa dell’edificio (830 metri quadri circa) con la realizzazione di una struttura moderna e all’avanguardia: una palestra ‘principale’ con campo da gioco (basket/pallavolo), e uno spazio più piccolo, di servizio dotato di attrezzature; spogliatoi al pian terreno e al piano superiore collegati tramite vano scale e ascensore. L’intervento sarà realizzato in modo da salvaguardare le preesistenze morfologiche che risultano ancora riconoscibili, ma contestualmente adeguandole alle funzioni a cui il fabbricato dovrà rispondere. Il progetto prevede l’accesso alla struttura sul lato nord-est, ossia dalla parte di via della Cavallerizza che consentirà un ingresso e un’uscita da parte degli utenti in totale sicurezza non andando ad interagire con le viabilità principali se non dopo una zona di filtro. La copertura dell’edificio sarà completamente ricostruita sul modello originario con legno e tegole in cotto.
L’immobile fu realizzato tra il 1821 e il 1823 ad uso governativo per il ministero della pubblica istruzione che lo destinò a maneggio per le esercitazioni di equitazione degli studenti del Real Collegio e del Corpo militare dei Paggi.
Da un punto di vista storico la struttura si colloca in una fase di transizione fra i due governi, il primo quello costituito da Elisa Buonaparte con suo marito Felice Baciocchi e quello di Maria Luisa Borbone figlia del Re di Spagna che, proprio in questo edificio, intervengono con i loro architetti di corte: Giovanni Lazzarini per i Baciocchi e Lorenzo Nottolini architetto reale dei Borbone. L’edificio, infatti, fu iniziato dall’architetto Lazzarini, tecnico di fiducia della famiglia Baciocchi e nel 1823 completato dal Nottolini su indicazione di Maria Luisa di Borbone.
I lavori, dal momento dell’affidamento dell’appalto, dovrebbero durare 18 mesi circa.

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