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I venti finalisti di #MCBodytelling: For what you will become

Il lavoro di Beatrice Barbato, Corinne Corci, Enrica Iacono e Alice Scaglioni, studentesse dell’Università IULM, è un progetto editoriale:

Sono poche le locuzioni latine che ci affascinano più di forma mentis. Sarà perché racchiude in poche lettere le tre dimensioni temporali, indicando come l’individuo si plasmi nel passato, si evolva nel presente e determini il futuro della collettività in cui è inserito.

Sarà per tutte quelle figure di eroi o antieroi in cui è stata declinata tra storia e storie. È stato così, partendo da questo amore, che ci siamo domandate cosa si occupi oggi della forma mentis delle ragazze, quando la campanella segna il termine delle lezioni e i libri, sempre più spesso, restano chiusi fino al giorno dopo.

Ipotizzando di creare un progetto editoriale che fosse anche multimediale, ci siamo chieste non cosa desidereremmo leggere ora, ma cosa avremmo voluto leggere qualche anno fa, quando più che in ogni altro momento servivano le parole. Quando accettare il nostro corpo era difficile.

Quando una minima imperfezione poteva annientarci nello spirito.

Poise nasce così, come periodico di formazione per teenager che abbiano voglia di conoscere per conoscersi, e che possano trovare tra le pagine i migliori modelli ispirazionali.

L’obiettivo? Imparare ad amarsi, attraverso una linea “body inclusive”, mirata a veicolare tra le più giovani l’idea che si debba accettare il proprio corpo a prescindere da forme, colori e stereotipi. Questo è il vero nocciolo del bodytelling: comprendere che il nostro corpo racconta una storia, di cui dobbiamo essere fiere.

Un pensiero che si riflette nella scelta stessa delle modelle per i servizi, sino agli argomenti trattati.

PERCHÉ “POISE”? Oltre a quella latina, anche la lingua inglese offre diversi termini meravigliosi, molti dei quali non godono di una traduzione italiana precisa.

È il caso di “poise”, indicante quella forma di equilibrio interiore che permette alle persone di riuscire a sopportare situazioni difficili senza fatica. “Poise” è una posa e un aiuto, un modo per stare diritta quando le cose sembrano andare storte.

Un “equilibrio ideale” in quel periodo che è quello dei funamboli, a un palmo dall’infanzia, a un soffio dall’età adulta.

TIPOLOGIA: mensile allegato di Marieclaire, esce il secondo mercoledì del mese

TARGET: teenager (13-19 anni), medio alto

FORMATO: la versione cartacea è 21×28, più piccolo di un A4 in quanto è pensato per essere messo anche nella borsa con cui spesso le ragazze a quell’età sostituiscono lo zaino per andare a scuola.

La versione online invece riflette quella cartacea (con sfoglio).

FOLIAZIONE: quella cartacea non è fissa, si aggira comunque intorno alle 205 pp.

NETWORK E SMARTPHONE: il periodico gode di un sito www.poise.

it costantemente aggiornato su moda, spettacolo, cultura e attualità (argomenti scelti in base al target), di una mail poise@hearts.it attraverso la quale è possibile contattare la redazione, di un applicazione per I phone e I pad e di una pagina Instagram su cui, nelle storie, vengono annunciati gli articoli che entreranno nel prossimo numero.

PUBBLICITÀ: sempre per il cartaceo (30% della rivista) scelta in base al target di riferimento.

IN COPERTINA: con un logo dal colore variabile, la copertina ospita sempre un personaggio del mondo dello spettacolo, del teatro, della moda o della cultura purché appartenente alla generazione cui il periodico si riferisce.

Per questo motivo ne viene sempre specificata l’età. La scelta verte su ragazze ritenuti esempi generazionali per qualcosa che hanno detto o fatto.

Ne è inoltre sempre espresso il pensiero attraverso uno strillo (citazione). Nel caso del 30esimo la scelta è ricaduta su Millie Bobby Brown, nota attrice di 15 anni che, dopo un’infanzia segnata da episodi di bullismo (aveva raccontato di essere stata quasi sorda per un periodo e per questo spesso schernita), ha dichiarato di non interessarsi più al parere della gente.

SCELTE GRAFICHE: nonostante un riquadro costante, tendono alla vivacità. Ogni sezione è presentata da una copertina interna con una cornice.

I nomi delle rubriche e dei giornalisti o scrittori che le tengono, viene indicato in un ritaglio con la fotografia in BN dell’autore (vedi p. 8 30esimo).

Più uniforme risulta la sezione Cioccolata a colazione in quanto nata come sezione a sé.

LE SEZIONI
In apertura, dopo il blocco iniziale di pubblicità e il sommario, vi è l’editoriale della redazione di Marieclaire.

Segue Feedback, in cui vengono riportati i pareri delle lettrici circa il numero del mese prima. Vi è poi Scrivici!, in cui un collaboratore della rivista (spesso una scrittrice o una giornalista) risponde alla lettera di una lettrice che più ha colpito la redazione.

Segue la rubrica D’Amare, la posta del cuore tenuta da Alessandro D’Avenia. Si apre qui la prima macro sezione:

1) TALK (in copertina la foto dell’inchiesta trattata nella sezione) che si divide in succede (al cui interno vi sono le rubriche Il vizio di Marte in cui la Iena e giornalista di esteri Pablo Trincia prova a spiegare, partendo da un fatto, quanto succede nel mondo con semplici analisi e racconti che vadano a definire ciò che spesso viene riassunto con un banale «là c’è la guerra»; la rubrica Con parole semplici in cui la giovane politica Imen Boulahrajane si preoccupa di spiegare in modo elementare quanto avviene nel panorama italiano; Quarto potere, una rassegna stampa comprendente i 3 migliori articoli pubblicati nel mondo), inchieste (in cui trovano spazio 2 piccole inchieste e una più ampia).

2) SPY (in copertina una foto particolare di una celebrity presa dal suo profilo Instagram, volta a lanciare un messaggio positivo, cui seguono alcune pagine circa lo stile o una moda lanciata dalla celebrity in questione) comprende poise-neparla (1 pagina di gossip) e che storia! in cui il focus del gossip è la storia d’amore di una celebrity.

3) ICON (in copertina la ragazza del mese con le sue parole più significative) che si divide in fotogrammi (3 brevi racconti/interviste di una pagina relativi a personaggi del mondo dello spettacolo o della cultura riportati per qualcosa di motivazionale che hanno detto), l’archivio (in cui viene raccontato come erano al liceo cinque donne note tra business leader, attrici, ministre ecc), ispirami, un’inchiesta su due pagine che presenta dei nuovi modelli femminili, coverstory (l’intervista in copertina che è anche servizio indossato).

4) CIOCCOLATA A COLAZIONE (copertina con immagine vintage del mondo del cinema) è il cuore della rivista, la parte di consigli su libri, film, musica e fotografi da conoscere a tema Body positive. La carta diversa, la grafica più uniforme sottendono un unico fine: quello di creare una sorta di club delle conoscenze condivise.

L’idea cardine a cui ci siamo ispirate è stata quella della “Dead poets society” de L’attimo fuggente poiché è quanto vorremmo raggiungere con un periodico del genere: un club di parole e immagini da portare con sé.

La sezione si divide tra cinema, arte, fotografia, musica ed erano ribelli (che, ispirato al libro Storie della buonanotte per bambine ribelli, raccoglie le storie di donne della storia ribelli già nell’adolescenza, indicando inoltre libri, film e altro per poterle conoscere meglio).

Vi è infine consigliati da voi, due pagine riguardanti libri, film, serie tv, musica e arte consigliata dalle lettrici stesse.

5) STYLE (in copertina foto di uno dei servizi indossati) diviso tra sco-moda (3 servizi indossati di cui l’ultimo più cheap ed economico), fashion memo (comprendente tutta la parte relativa alle tendenze di moda tra cui la scarpa del mese, l’accessorio revival, la borsa del mese, gli abiti, il capo del mese in relazione a 5 modelle prese come esempi di stile.

La parte di tendenze si sviluppa su 20 pp.).

6) BEAUTY (in copertina tendenza beauty del mese relativa a unghie, capelli ecc) si divide in specchio specchio (articoli e consigli su prodotti relativi a un make up specifico, cura della pelle come maschere per il viso, delle smagliature da crescita e simili), tendenze (relativa a tutte le tendenze beauty, dal trucco ai capelli. Sono pagine che possono avere grafiche ogni volta particolari) e #chiedilo a Clio (rubrica in cui Clio Makeup risponde a dubbi e domande su prodotti beauty).

7)YOU divisa tra l’elefante nella stanza (dal motto inglese «elephant in the room» indica un argomento scomodo, trattato in maniera ironica – vedi p. 28 del 30esimo – cui si somma la rubrica niente paura tenuta dalla psicologa Maria Rita Parsi).

Segue poisex (perché in ogni club o pigiama party che si rispetti, anche in quello a più alto contenuto culturale, vi sarà sempre il momento dedicato ai ragazzi) e social (in cui 3 ragazze scelte attraverso l’hashtag #poiseoggimiracconto, raccontano la loro storia utilizzando dieci tra le loro foto di Instagram, seguite da una pagina in cui viene presentato il profilo Instagram della testata). La sezione termina con oroscopo.

8)ANCHE è la sezione con cui termina il periodico. Comprende due pagine dedicate a food declinato sempre in chiave generazionale (es La chiamavano schiscetta, i consigli per mangiare sano anche a scuola) e un posto nel mondo (vengono consigliate località accessibili per gite fuori porta da fare con le amiche e, in una pagina, presentata una meta più lontana come fosse un luogo da scoprire e da conoscere, magari anche con un viaggio insieme ai genitori).

Infine vi è agenda Poise. Nella pagina che precede la terza di copertina, sulla volta, vi è per concludere la storia infinita, un racconto continuato di volta in volta da uno scrittore differente sul tema dell’accettazione del corpo che ne deve riprendere le fila (al centro della pagina vi è un’illustrazione inerente).

Scopri il progetto, i volti, i backstage dei ragazzi che hanno partecipato al progetto

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