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Il fisico di Jason Momoa vittima di bodyshaming

Quell’universo di vetriolo gratis e di mancanza di decenza comune, aka Internet, ha un nuovo target contro cui prendersela questa settimana: la pancetta di Jason Momoa. Dopo che US Weekly ha postato una foto dell’attore di Aquaman sulla spiaggia di Venice, i commentatori hanno iniziato a definire il suo fisico “dad bod”, corpo da papà, chiedendosi cosa fosse successo al suo fisico solitamente scolpito.

Roba da matti. È folle chiedersi perché Momoa non stia costantemente a lavorare sugli addominali (daaaai).

Ed è ancora più da pazzi chi lo difende scrivendo “È in vacanza” e dovrebbe essere lasciato in pace… perché ha un corpo perfetto.

La definizione di un normalissimo corpo maschile non pompato dalla palestra diventa negativa e Jason Momoa, che comunque in realtà è ancora scolpito e tanti saluti a chi pensa che non lo sia a sufficienza, ha tutte le libertà di disporre dei suoi addominali come meglio crede.

Semplicemente sta cercando di vivere la sua vita lontano da Photoshop e per fortuna i social media sono scesi in campo in sua difesa, sottolineando chiaramente che ok, forse non saranno addominali tiratissimi per esigenze di set, ma tutto si può dire del fisico di Jason Momoa tranne che sia un “dad bod”.

È l’eterna questione del mantenimento del six pack: non è soltanto palestra, è anche e sopratutto esercizio fisico mirato.

E solo a leggere quello che dovrebbe essere fatto per ottenere addominali d’acciaio ci si stanca abbastanza da non cominciare nemmeno. La dieta di Jason Momoa in Aquaman, ad esempio, richiedeva un confronto costante tra personal trainer e chef sul set, in modo da adattare l’apporto calorico giorno per giorno a seconda delle esigenze di scena.

Estenuante a dir poco.

Ma si parla di fiction, ovviamente.

Una volta concluse le riprese e liberatisi delle necessità del personaggio Aquaman, Jason Momoa si è ripreso il suo corpo. Che già così, senza le scalpellate nette, è un tantino più fisicato della media mondiale maschile.

Ma non è questo il punto della questione: lo è il bodyshaming gratuito alla ricerca di ideali impossibili. Gli uomini normali e qualunque di certo non assomigliano ad Aquaman, nemmeno Jason Momoa è veramente Aquaman.

Si è solo allenato duramente per farlo. Quindi è liberissimo di coltivare il suo personale concetto di dad bod, può anche incollarsi a fusti interi di birre e divorare pizze ogni giorno, qualora volesse.

Alla fine di tutto, vale la regola aurea: nessuno corpo, tranne il nostro, ci riguarda davvero.

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