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Juju Noda: la bambina prodigio del Giappone che vuole vincere in …

Nella nuova era che si sta per affacciare sul Motorsport, le giovani promesse sono già pronti a diventare le star del domani. Tanti i nomi che sono già entrati nel mondo della Formula 1 (Leclerc, Giovinazzi, Gasly, Norris…), ma c’è un altro, anzi, un’altra giovane pilota che sta sorprendendo il mondo dei motori. Siamo in Giappone e si tratta di Juju Noda, figlia d’arte dell’ex-pilota F1 Hideki e che a 11 anni è riuscita a battere con la Formula 4 il record della pista di Okayama (detenuto da un pilota F4 under 17) con un 1:32.8, oltre 1 secondo più veloce rispetto al record precedente. La bambina vive e respira di motori: ha cominciato a girare sui kart a 3 anni e fa parte della scuola di suo padre, la Noda Racing Academy.

“Le ho insegnato tutto quello che da sapere del motorsport” – ha commentato papà Hideki a Forbes – “Ha un talento naturale, possiede un’incredibile sensibilità per quanto riguarda il limite della monoposto e il grip delle gomme. Sono 2 aspetti che non si possono insegnare. Inoltre, quando Juju si sente al limite rallenta, ma rimanendo concentrata e veloce”. Come avevamo già accennato prima Hideki Noda corse in Formula 1 per 3 gare nel 1994 con il team Larrousse per poi correre nell’Indy Pro Series e poi tornare in Giappone per la Formula Nippon e la Super GT. Nel suo palmares si contano anche diverse partecipazioni alla 24 ore di Le Mans e una gara nell’A1 Grand Prix rappresentando il suo paese. “Considerato il feeling con la Formula 4, penso che per lei sia già arrivato il momento di passare alla Formula 3.” – ha detto Masae, madre e manager della giovanissima pilota – “Le manca solo un po’ di allenamento fisico, necessario per gestire la maggiori forze G che esercita una monoposto più veloce come la F3.”

Per finire, la parola va proprio a Juju Noda che ha ben in mente i suoi obiettivi: “Voglio vincere in Formula 1, e diventare la prima donna a riuscirci”. Insomma, il talento e il carattere sembrano esserci per sfondare nel mondo dei motori, ma riguardo ai soldi? Nessun problema: il suo sponsor Miki House, una casa di abbigliamento per bambini si è già resa disponibile a darle un aiuto economico nel caso andasse a correre in Europa. Ricordiamo che in Formula 1 è la nostra Lella Lombardi l’unica donna ad arrivare a punti. Può Juju riscrivere la storia? Solo il tempo ce lo dirà…

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