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Maestre e Docenti somministreranno farmaci agli alunni in Veneto.

nazionale a disposizione e pur non avendo alcuna forza cogente porrebbero però i Dirigenti delle singole istituzioni scolastiche statali e paritarie in condizione di adottare delle prassi uniformi, volte a garantire sia i livelli essenziali delle prestazioni scolastiche, sia la sicurezza della salute nelle strutture scolastiche.

Ricordato che nelle istituzioni scolastiche è presente personale dirigente, docente, educativo e ausiliario tecnico-amministrativo (A.T.A.) che dipende dal MIUR, con note agli atti prot. n.81652 del 28.2.2017, n. 168954 del 2.5.2017 e n.76289 del 27.2.2018, la Direzione Farmaceutico – Protesica – Dispositivi medici ha contattato ed invitato l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, il quale tuttavia non è intervenuto alle riunioni del gruppo di lavoro dedicato, né ha manifestato interesse a sottoscrivere in quest’ambito alcun protocollo d’intesa con la Regione del Veneto, come da verbali delle riunioni agli atti. Al riguardo, occorre considerare che la somministrazione dei farmaci a scuola esula dalle mansioni tipiche del personale scolastico, docente o amministrativo, al quale non viene normalmente impartita una specifica formazione in materia, fermo restando che tutti i cittadini sono obbligati dalle disposizioni vigenti ai doveri di primo soccorso e che nelle scuole il personale designato è formato ai sensi del sopra citato D.M. 388 del 15.7.2003 in attuazione dell’art. 15 del D.Lgs. 626/94 e s.m.i.,

Si ritiene quindi importante attivare dei percorsi per colmare le possibili carenze normative riferite alla somministrazione dei farmaci a scuola, sia a garanzia del minore in situazione di difficoltà che dell’operatore che interviene a somministrare il farmaco, considerato che esiste uno specifico obbligo a carico dell’istituzione scolastica riguardo al benessere del minore ad essa affidato.

Ciò chiarito e preso atto del fatto che finora la “somministrazione di farmaci a scuola” è stata comunque regolamentata mediante accordi locali di collaborazione stipulati negli anni tra singole Aziende ULSS e Uffici Scolastici Territoriali, si conviene oggi sulla necessità di fare il punto sulle migliori pratiche e divulgarle per favorire, nei limiti delle competenze regionali in ambito sanitario, l’approccio il più possibile omogeneo sui percorsi d’intervento realizzabili nei casi in cui si registri la necessità improrogabile di somministrare i farmaci in orario e ambito scolastico sulla base delle certificazioni mediche rilasciate dal pediatra di Libera Scelta, dal medico di Assistenza Primaria o dal medico specialista.

Nel merito, si chiarisce che la questione “somministrazione di farmaci a scuola” è riferita esclusivamente alle seguenti situazioni di effettiva e assoluta necessità, determinata dalla presenza di patologie croniche invalidanti e/o di patologie acute pregiudizievoli della salute, ricorrendo le quali la richiesta dei genitori o dei soggetti esercenti la potestà genitoriale di somministrazione di farmaci al proprio figlio è accompagnata dalla dichiarazione del medico curante che non occorre la presenza di un operatore sanitario e dalle indicazioni per la somministrazione del farmaco:

• Continuità terapeutica, intesa come terapia programmata ed improrogabile per il trattamento di una patologia cronica;• Somministrazione di farmaci in seguito ad una urgenza, intesa come manifestazione acuta correlata ad una patologia

cronica nota, che richiede interventi immediati.
In tutti i casi in cui si ravvisi un carattere di Emergenza/Urgenza è comunque indispensabile comporre il numero

dell’emergenza 118.

La somministrazione di farmaci a scuola potrà essere organizzata secondo un percorso che, coinvolgendo il bambino/ragazzo, la famiglia, il medico, l’istituto scolastico, perviene alla definizione di uno specifico percorso individuale d’intervento. In ogni situazione nella quale si riscontrino elementi di criticità al fine di concordare le modalità di gestione più appropriate, il percorso individuale sarà oggetto di valutazione coinvolgendo l’azienda ULSS territorialmente competente, in particolare il Dipartimento di Prevenzione o il Distretto a seconda dell’organizzazione che l’azienda ULSS ritiene più funzionale al proprio interno, con l’eventuale apporto dei Comuni, nonché delle Associazioni di pazienti.

La responsabilizzazione di tutti i soggetti (Scuola, AULSS, Comune) risponde alla necessità di creare e alimentare una rete che ha come obiettivo principale la somministrazione del farmaco, ma ruota anche attorno ad aspetti quali la prevenzione, la sicurezza dei locali, il controllo delle diete alimentari, il coinvolgimento di tutte le istituzioni in un processo importante qual è la realizzazione del diritto allo studio per tutti.

Condizione necessaria per la somministrazione di farmaci a scuola è la presenza della certificazione del medico curante sullo stato di malattia dell’alunno con la prescrizione della terapia specifica di cui lo studente necessita e la dichiarazione che non occorre la presenza di una figura sanitaria.

Il personale scolastico in via del tutto volontaria somministra i farmaci a condizione, pertanto, che tale somministrazione non richieda possesso di cognizioni di tipo sanitario, né esercizio di discrezionalità tecnica.

Per quanto sopra, si propone, di incaricare la Direzione Farmaceutico – Protesica – Dispositivi medici della definizione e dell’adozione, con proprio atto, della seguente modulistica da trasmettere alle Aziende ULSS che ne dovranno dare ampia diffusione ai PLS, MMG/Medici Specialisti, nonché a tutti gli altri operatori sanitari eventualmente coinvolti:

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