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Oggi faccio ginnastica. Anzi, antiginnastica

Avete tutti una tigre nella vostra schiena, una tigre possente,
astuta, di bellissimo aspettoThérèse Bertherat

Il grande regista del nostro benessere corporeo è la catena dorsale posteriore, una lunga sequenza di muscoli interdipendenti e collegati tra loro, che parte dalla base del cranio e scende lungo il dorso fino alla parte posteriore delle gambe e alle dita dei piedi. I muscoli della parte anteriore, invece, hanno intersezioni diverse e non sono solidali. Questa catena di muscoli è come una tigre, possente e splendida, che chiede solo di essere allungata e distesa per liberare tutta la sua energia. Per questo, spiega Maria Beretta, “occorre dare la massima priorità alla muscolatura posteriore, perché influenza il lavoro di quella anteriore e la sostiene”. Spesso, i muscoli posteriori finiscono per contrarsi troppo, “tirando” sulle vertebre: in questo modo la schiena si incurva e si inarca, generando le tensioni e i malesseri che ci creano dolore e disagio. Nello stesso tempo i muscoli anteriori sono inibiti nel loro lavoro dalla tensione eccessiva di quelli posteriori: per sciogliere questi blocchi occorre allungare la catena posteriore, ricreando l’equilibrio tra il davanti e il dietro. Il meccanismo è noto a tutti: quando un muscolo si contrae, il suo corrispettivo si rilassa e viceversa; sfruttando questo principio, il lavoro che si fa per distendere la muscolatura posteriore ha come risultato anche la contrazione di quella anteriore, che in questo modo diventa più tonica. In pratica, se siamo scontente di noi stesse perché abbiamo la pancia sporgente anziché piatta, la soluzione non sta nel far lavorare di più i nostri addominali, ma nel distendere i muscoli lombari a livello dei reni, perché la loro tensione e accorciamento tende a spingere il ventre in avanti. Allo stesso modo, se la parte anteriore delle nostre gambe ci appare troppo molle, la ragione è che le nostre cosce sono troppo rigide dietro: sciogliendo la rigidità posteriore, la parte anteriore recupererà la sua tonicità.

Come si svolge una seduta di Antiginnastica? Ci si dispone in una stanza tranquilla, su una soffice moquette, dopo essersi liberati di tutto quello che strige e limita i movimenti, come calze, anelli, occhiali, orologio. Si utilizzano attrezzi semplici, ad esempio cuscinetti di spugna o di semi di miglio, palline di sughero o di spugna, bacchette di legno. Pian piano, sotto la guida dell’insegnante, si compiono piccoli movimenti che mirano, come abbiamo spiegato sopra, a liberare il corpo e soprattutto la parte dorsale, da nodi e tensioni. L’Esperto non impone mai posizioni e il modo di respirare: il respiro è libero, e insieme al corpo si sciolgono i pensieri. Le sedute durano di solito un’ora e mezza e hanno cadenza settimanale, ma si può anche partecipare a stage di mezza giornata o di un giorno intero. L’Antiginnastica è molto adatta anche durante i mesi della gravidanza.

I benefici dell’Antiginnastica sono numerosi: migliora il tono muscolare e la mobilità, favorisce l’allungamento dei muscoli, scioglie il mal di schiena e i dolori alle spalle e alla cervicale, migliora il respiro, la coordinazione e le percezioni sensoriali. “Una delle sensazioni che le persone mi riferiscono più spesso al termine di una seduta” spiega Maria Beretta” è il benessere di sentire un migliore sostegno sui piedi, di sentirsi più radicata e di avere un portamento più eretto. Molte persone si sentono anche più tranquille e rilassate, con più energia e una migliore respirazione. Perché, se è vero che occorre un po’ di tempo per scoprire tutti i benefici dell’Antiginnastica, ci sono tanti risultati che si percepiscono subito”.

Per saperne di più sull’Antiginnastica si possono leggere i libri di Thérèse Bertherat, tra cui “Guarire con l’antiginnastica” ed. Mondadori e visitare il sito internet www.antiginnastica.com. Sul sito si trovano anche i centri e gli Esperti certificati per provare questa disciplina.

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