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Ospedale Giglio di Cefalù, taglio del nastro per l’Unità di Risveglio e le nuove aree di Emergenza

PALERMO. Taglio del nastro stamattina alla Fondazione Istituto Giglio di Cefalù per l’Unità di risveglio (16 posti letto, monitorati 24 ore 24) e le nuove realizzazioni dell’area di emergenza.

L’apertura dell’unità di risveglio reparto segna anche il completamento del terzo e quarto piano di un’ala dell’ospedale con un finanziamento di 3 milioni di euro fondi ex articolo 20 (legge 67/88).

L’Unità di Risveglio è un reparto dell’unità operativa di riabilitazione, diretta dal dottor Giuseppe Galardi.  È stata attivata nel 2007 grazie ad un decreto assessoriale (17 aprile 2017) dello stesso anno che ne istituiva, inizialmente, due una a Palermo, a Cefalù, e l’altra a Messina.

Ospita pazienti, provenienti dalle terapie intensive della Sicilia, con gravi cerebrolesioni determinati da: trauma cranico, arresto cardiaco con conseguente anossia celebrare, da emorragie celebrali o da altre cause quali tumori, infiammazioni ecc. e con uno stato grave di coma durato oltre 24 ore.

La permanenza media dei pazienti in neuroriabilitazione/risveglio varia da 3 mesi, 6 o 12 mesi a secondo dalla genesi del ricovero (vascolare, anossica o traumatica) e dell’età del paziente.

La nuova unità di risveglio della Fondazione Giglio, con 16 posti letto è stata realizzata al 4 piano del corpo D della Fondazione in un’area della struttura recentemente completata, unitamente al terzo piano sempre del corpo D, che ospiterà la nuova terapia intensiva post operatoria di 8 posti letto.

I lavori di completamento, di entrami i piani, sono stati finanziati per 3 milioni e 50 mila euro con fondi ex articolo 20 (legge 67/88). Sono stati realizzati dalla ditta PI.SA.NI di (Mussumeli), che si è aggiudicata la gara, per un importo di 2.637 mila euro. Ultimati a ottobre e collaudati il 30 novembre sotto la direzione tecnica dell’ing. Giuseppe Franco, responsabile dell’ufficio tecnico della Fondazione Giglio.

La nuova Unità di Risveglio si estende su un’area di 900 metri quadrati. Dispone di 16 posti letto di cui 10, divisi in due open room, con sistema di monitoraggio dei parametri vitali (battito, frequenza cardiaca, pressione arteriosa…) 24 ore su 24, e control room perennemente presidiata dal personale sanitario, di 3 stanze doppie di degenza, di 2 studi medici, di 1 stanza per il caposala e di una smart room con attrezzature robotiche per la riabilitazione dei pazienti.

La smart room è già stata dotata del robot “Erigo” che consente, in fase precocissima, di porre il paziente in posizione verticale, di avviare la mobilizzazione degli arti inferiori simulando il cammino in modalità passiva assistita o attiva e per ultimo consente la stimolazione elettrica funzionale dei muscoli in sincronia con le fasi del passo.

E del sistema robotico Hunova che consente di stimolare la postura e l’equilibrio del paziente stando comodamente seduto su una poltroncina sensorizzata e robotizzata. Le nuove tecnologie sono state acquisite con ulteriori investimenti a carico della Fondazione per euro 350 mila euro.

Nell’unità di risveglio, opera una equipe multidisciplinare, composta da 3 medici, 20 infermieri, 16 operatori socio sanitari, 6 fisioterapisti, due logopediste, una neuro psicologa. L’attività viene svolta in stretta collaborazione con il care giver (parente o tutor del paziente) in un rapporto simbiotico con il team di riabilitazione.

Il centro risveglio fa parte dell’Unità di riabilitazione e lungodegenza della Fondazione, unità che dispone di 64 posti letto (16 di neuroriabilitazione, 14 di lungodegenza, 28 di riabilitazione e 6 di day hospital) e di uno staff sanitario di circa 80 persone.
Annessa alla riabilitazione vi è la palestra realizzata su una superficie di 400 metri.

L’unità di risveglio della Fondazione Giglio dal 2007 ha registrato oltre 600 pazienti con una media di 60 pazienti per anno.

AREA EMERGENZA

Il progetto di riqualificazione dell’area di emergenza della Fondazione Giglio ha consentito di realizzare la nuova camera calda, la nuova sala d’attesa e la rimodulazione degli spazi interni separando gli ingressi per i pazienti provenienti dal 118 ed ambulanze da quelli che accedono in modo autonomo.

La sala triage è stata posta in posizione baricentrica rispetto agli ingressi. È stata anche creata una nuova area di sosta per le ambulanze e forze dell’ordine e incrementati gli stalli per i disabili.

La nuova sala d’attesa e la camera calda coprono una superficie di 250 metri quadrati. La sala d’attesa è dotata colonne per ricarica dei cellulari e di monitor tv per migliorare il comfort dei pazienti in attesa.

Il progetto, redatto dal responsabile dell’ufficio tecnico della Fondazione Giglio, Giuseppe Franco, è stato realizzato in otto mesi con un investimento complessivo di euro 350 mila euro.

Con lo stesso intervento è stata ridisegnata l’area di culto, posta all’esterno della struttura, dove è presente la statua di Padre Pio, e reso indipendente l’ingresso agli ambulatori del Distretto 33.

Il Pronto soccorso di Cefalù registra una media annua di circa 25.000 accessi, dispone di una sala codici rossi, di una sala pediatrica, di 2 sale visite con 4 postazioni, di 4 posti di astenteria a cui si aggiungono 6 posti di “osservazione breve”.
Impiega 13 medici oltre 19 infermieri e 11 OSS. E’ diretto dal dottor Rosario Squatrito.

 

In alto l’intervista al presidente Giovanni Albano, qui giù quella all’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.

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