martedì , ottobre 16 2018
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Overtraining: la sindrome dell’Olimpia Milano

Se c’è una cosa che da sempre mi ha fatto riflettere era la mia performance il giorno della partita.
Come in tante società, gli allenamenti si facevano lunedì-mercoledí-venerdì. A campionato iniziato, uno di questi allenamenti era sostituito con la partita.
Su me stesso ho potuto constatare che le migliori prestazioni le ho sempre fatte se giocavamo il lunedi piuttosto che il venerdì. Avere 1 giorno in più di riposo (sabato e domenica) ha sempre fatto un’enorme differenza.
Ti suona familiare questa cosa?

Oggi  la scienza conferma che la fase di recupero è tanto importante quanto la fase di allenamento.

“L’allenamento efficace non solo deve produrre un sovraccarico ma deve evitare la combinazione tra sovraccarico e ridotto tempo di recupero. Quando c’è un eccesso nella frequenza degli allenamenti, mancanza di sufficiente riposo, ridotto recupero o apporto nutrizionale, condizioni come fatica estrema, malattia e infortuni possono accadere” (https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23247672)

Prevention, diagnosis, and treatment of the overtraining syndrome: joint consensus statement of the European College of Sport Science and the American College of Sports Medicine.

A quanto pare la nostra Olimpia non riesce ancora a gestire la fase di riposo. Non credo sia solo una questione di allenatori, la squadra ha sofferto la stessa situazione con Repesa l’anno passato e con Banchi in precedenza. Sul tavolo degli imputati ci mettiamo anche il preparatore atletico. Ê una sinergia di intenti. Il preparatore deve preparare la stagione per evitare questi cali previsti. L’allenatore DEVE ascoltare il preparatore e capire che il recupero è necessario. Avere una rosa lunga serve proprio a questo.

Quando un atleta si sottopone ad un allenamento eccessivo questo comporta un breve periodo di ridotta performance. Questa risposta temporanea è definita Overreaching o Functional Overreaching (FOR).
Il recupero da questa condizione è normalmente raggiunto con qualche giorno o settimana di riposo. Di conseguenza il FOR può essere prescritto come una fase programmata in tanti programmi di allenamento. Infatti è stato osservato che un periodo breve di overreaching seguito da adeguato riposo porta ad un aumento della forza e della performance grazie alla “supercompensazione”.

Se gestito male, però, può portare ad effetti avversi. Quali sono?

fatica persistente
inaspettata riduzione della performance
aumentata sensazione di affaticamento durante l’allenamento
disordini del sonno
ridotto appetito
Test di forza massima peggiori rispetto ai test precedenti

Il segreto per evitare un la sindrome da overtraining? La periodicizzazione dell’allenamento. A seguito di un periodo ad alta intensità e di alto stress per il fisico (e per la mente) DEVE sempre seguire un periodo di riposo. La periodicizzazione si applica sia nei Macrocicli, ovvero nella pianificazione di tutta la stagione sportiva, sia nei microcicli ovvero nella pianificazione dell’allenamento settimanale.

Si tratta di un recupero fisico, ma anche (o soprattutto) mentale. Il giocatore ha bisogno di staccare la spina ogni tanto. Non basta fargli giocare qualche minuto in meno o farlo partire dalla panchina. È meglio lasciarlo a casa e concedergli 3-4 giorni di riposo. Da un punto di vista di macrocicli si consiglia di prendersi 4g di riposo ogni 2 mesi (ma in certe situazioni anche ogni mese).

Nel basket la stanchezza ha un parametro molto chiaro: Tirare sul primo ferro.

Statisticamente circa l’80% dei tiri sbagliati arriva corto. L’atleta in forma spinge forte sulle gambe, aumenta la parabola e segna. Tirare corto è il primo segno evidente che le gambe non spingono più.

Non ho seguito cosa succeda ai nostri ex, ma credo che in questo stesso periodo i vari McLean, Simon, Sanders, Macvan non stiano subendo il calo fisico avuto l’anno passato e, sono convinto che l’infortunio di Goudlock si sarebbe potuto evitare.

Cosa possiamo imparare da questa esperienza?

Come allenatore di basket capisco quanto sia importante la pianificazione della stagione per programmare sovraccarichi e riposi. Avere un Laureato in scienze Motorie in squadra è necessario. Pensate che lo stesso Leicester dei miracoli ha in organico più di 4 specialisti del movimento (https://www.lcfc.com/teams/staff/sports-science-staff). Il loro lavoro comprende un formulario da far compilare tutti i giorni ai giocatori con domande riguardanti stato emotivo, sonno e sensazioni fisiche.
Come giocatore imparo che a volte “il troppo stroppia”. Se la performance cala, prenditi una pausa e smetti di forzare. Non ha senso arrivare la sera in palestra stanco e non esserci con la testa e con le gambe. Vuoi arrivare pronto alla finale di champions? sfrutta la supercompensazione. 1 mese prima della finale, fai 1-2 settimane di lavoro con carichi altissimi, seguita da 1-2 settimane di riposo. Il risultato finale sarà che arriverai in formissima all’appuntamento tanto aspettato.

Tifosi Olimpia state tranquilli, anche quest’anno vinceremo l’anno prossimo!

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