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Palestre evolute

Home of fitness, ovvero far sentire i clienti come a casa. Questo concept per le palestre più avanzate è stato lanciato in Europa da McFit John Reed Fitness (marchi del tedesco McFit Global group) e si nutre anche dell’utilizzo di nuove tecnologie digitali. I corsi tenuti da allenatori in carne e ossa sono sostituiti da Cyberobics, ovvero lezioni virtuali a ciclo continuo tenute dai più quotati trainer americani e ambientate in location da urlo, dalle spiagge californiane ai tetti dei grattacieli di Manhattan. Nei centri John Reed Fitness c’è anche un dj che accompagna con la sua musica “live” gli allenamenti degli abbonati. Le note di sottofondo sono differenti in ogni area del centro, secondo l’attività che vi si svolge. Per conferire all’ambiente un aspetto informale ma curato, McFit ingaggia i migliori architetti e si avvale di graffitari e artisti.

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A concepire le nuove palestre sono anche progettisti specializzati, come Cuoco Black, designer di strutture per il fitness, architetto di palestre e bodybuilder. Ex allievo della New York School of Interior Design, Black crede in un modello di palestra concettuale e teatrale. Tra le sue creazioni c’è la Trainerspace gym di Boca Raton in Florida, ispirata al film hollywoodiano Tron Legacy e caratterizzata da un gusto futurista per arredi e illuminazione. La mecca del fitness design comunque è New York, dove sono sempre più numerosi i grattacieli residenziali che ospitano anche palestre di lusso con panorama mozzafiato. American Copper è un complesso nel cuore di Manhattan progettato dallo studio di architetti Shop: due torri “danzanti” collegate da un ponte a tre piani sospeso, 761 abitazioni e servizi che includono una piscina olimpionica, un hammam di marmo e un ampio centro fitness a doppia altezza con parete di roccia affacciato sullo skyline della metropoli. Nel lussuoso centro fitness di 30 Park Place, a 300 metri di altezza, oltre a macchine di ultima generazione c’è rifugio per praticare yoga e meditazione in “alta quota”.

Anche a Milano il design è protagonista di centri fitness esclusivi. Per esempio Ceresio7 GymSpa, un centro elegantemente vintage il cui fascino “antico” di corde e anelli non deve ingannare: gli attrezzi in realtà si basano su una metodologia di assoluta avanguardia e su strumentazioni avanzate di Technogym, come lo Skillmill, il tapis roulant curvo di ultima generazione, e il nuovo modello della scala a ciclo continuo Jacobs Ladder Stairway. Nel nuovo Revolutionby Virgin Active, un centro fitness nel cuore di Milano, vige invece il modello “pay per train”: si paga solo per gli allenamenti che si fanno. Non una classica palestra ma una fitness boutique pensata per un pubblico ampio, dai millennial ai manager in carriera. La palestra si trova all’interno del Brian Barry Building. La tendenza a introdurre attività di wellness nei grandi magazzini di lusso è già una realtà anche in altre parti del mondo.

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