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Perché Nina Agdal è un esempio di body positive

C’è modo e modo di essere una modella. Nina Agdal è una delle poche che nonostante il corpo in forma e invidiabile riesce a trasmettere un messaggio esemplare di body positivity. Di origine danese, si è trasferita a New York dieci anni fa per lavoro. Gli sterotipi ci sono tutti: bionda, più volte forografata per la rivista cult Sport Illustrated Swimsuit Issue, ex fidanzata di Leonardo DiCaprio, alta un metro e 76 centimetri, gambe lunghe e affusolate. Ma la cosa bella di lei è che questi stereotipi li infrange tutti. È piena di energia, è divertente, sa godersi la vita e ama il cibo, soprattutto gli hot dog dei chioschi di Copenaghen. «Al cibo non rinuncerei mai», dice. «Tutto dipende dagli obiettivi che ti poni, se dovessi sfilare in passerella a Parigi, sicuramente dovrei cambiare il mio corpo, ma io sono felice di seguire la mia strada e lavorare solo con persone che mi stimano».

L’anno scorso, con un post di Instagram, aveva denunciato i rigidi canoni del fashion system. Un editore, infatti, aveva deciso di non pubblicare uno shooting concordato perché le foto non rispecchiavano la linea del magazine e non rendevano giustizia al corpo di Nina. Lei, da magra, è riuscita a svincolarsi da questa pressione psicologica, ad affronatre il suo lavoro con molta più consapevolezza e a lanciare messaggi ispirazionali per le ventenni come lei.

Noi l’abbiamo incontrata a Copenaghen, all’Hotel Moxy, una struttura giovane e easy, con arredi colorati, e dove trovare tutti i comfort a prezzi molto abbordabili. E la prima cosa che le abbiamo chiesto è stata proprio quella di raccontarci cosa vuol dire esattamente essere delle modelle. «Sembra un lavoro fantastico, ma non è affatto facile. Mentalmente è snervante, siamo costantemente sottoposte a molte pressioni psicologiche. Se per le persone “normali” è lecito avere delle oscillazioni di peso, per noi no, veniamo immediatamente criticate. Siamo sempre sotto la lente di ingrandimento. In questi anni però, ho imparato a sentirmi bene con me stessa. Qualche giorno sono una taglia campionario, qualche giorno una taglia 38, qualche altro una taglia 40. Oggi più che mai accetto le mie curve e lavoro con costanza in palestra per essere in forma e, più di ogni altra cosa, sana. Sono orgogliosa di dire che il mio corpo ha subito un’evoluzione rispetto a quando seguivo diete malsane», racconta Nina.

Il suo mantra beauty? «Balance», ovvero equilibrio, ascoltare ciò di cui il corpo ha bisogno. «Trovate quello che fa bene per voi. Perché se non vi divertite mentre lo fate, non riuscirete a raggiungere l’obiettivo. Ascoltatevi e non fate solo quello che vi dicono», dice.

LA ROUTINE ALIMENTARE DI NINA AGDAL
«A colazione bevo sempre uno smoothie verde, a pranzo un avocado toast con uova o una insalata mista con proteine animali e alla sera sushi o pesce con verdure».

LA ROUTINE FITNESS
Nina si allena moltissimo e condivide i suoi workout su Instagram e sul suo canale Youtube. «Seguo tre-quattro volte a settimana un alleamento slow come yoga e pilates, e poi due giorni di cardio in cui vado a correre o mi alleno con il treadmill». Ma se per una settimana si “gode la vita”, la sua regola è ricominciare lentamente, senza sentirsi in colpa: «Invece di incolparmi per essermi lasciarmi andare, guardo il bicchiere mezzo pieno e sono felice di tornare alla mia routine, ricominciando poco a poco. Non ho alcun desiderio di iniziare correndo 6 chilometri adesso, ma voglio solo sudare e disintossicarmi. Quindi inizio con un obiettivo di una routine di 15 minuti e vedrò dove mi porta! Questo è un promemoria per ricordarvi di non essere così duri con voi stessi».

IL TOTAL BODY WORKOUT DI NINA

 

 

 

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