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Qual è il segreto della nonna più sexy del mondo?

Ha letteralmente conquistato il web con i propri scatti fotografici, Zaklina Berrido Pisano ritiene però che il corpo sia solo un contenitore, “l’apparire giovani o vecchi siamo noi dall’interno a determinarlo”. Una questione di spirito insomma.

È stato il figlio Stefan ad aprire il profilo Instagram alla sua bellissima mamma, che in poco tempo è diventata un’icona seguita da migliaia di persone. L’orgoglio di Zaklina però è essere una nonna amata e la famiglia occupa il primo posto in assoluto nella sua vita. Zaklina, sposata con un italiano, è innamorata del Belpaese, il suo spirito è italiano al 100%, ammette in un’intervista rilasciata a Sputnik Italia. Scopriamo insieme qual è il segreto di tale bellezza.

— Zaklina, qual è il segreto della sua forma fisica e del suo successo nel business?

— Non si raggiunge una perfetta forma fisica bevendo poco alcol, mangiando poco cibo spazzatura e facendo esercizio fisico solo un paio di volte a settimana. Non si diventa miliardari lavorando 40 ore a settimana. Risultati estremi richiedono sforzi estremi. I veri cambiamenti ci aspettano là dove finisce la nostra “zona di comfort”. L’unico luogo dove risultato viene prima di sacrificio è il dizionario! Bisogna lavorare duro, essere perseveranti, imparare e studiare cose nuove, fare dei sacrifici e, soprattutto, amare ciò che si fa o che si sta imparando a fare. Ho un rapporto speciale con il mio spirito e il mio corpo. Mi esercito da sempre. Per me è parte della routine quotidiana, come lavarmi i denti. Mi prendo cura del mio corpo, è ciò che contiene il mio spirito. I corpi umani, come il mio, sono solo contenitori ideati per trasportare anime. Io vedo il mio corpo/veicolo come un’auto o un mezzo di trasporto del mio spirito nel viaggio della vita. È una battaglia infinita per rendere le nostre auto migliori e cercare di migliorarci. È solo filosofia. Se credete che sia impossibile, finirete là dove io ho iniziato.

— Perché ha deciso di aprire un account Instagram?

— Il mio account Instagram è stato aperto da mio figlio Stefan. A un certo punto delle nostre vite ci separammo. Io mi trasferii in Polonia a lavorare a un progetto per 3 anni e lui decise di continuare i suoi studi e di trasferirsi dall’Italia, dove vivevamo insieme, a Belgrado. Io mi lamentavo perché mi mancava troppo e durante una sua visita a Varsavia gli chiesi insistentemente di trasferirsi in Polonia e continuare i suoi studi lì. Ma a lui Belgrado piaceva tanto che non fu possibile convincerlo. Stefan era così fiero di me. Amava il mio stile e mi fece conoscere Instagram dicendomi che sarebbe stato qualcosa che mi avrebbe intrattenuto ogni volta che mi mancava. Morì poco dopo in un tragico incidente il 6 gennaio del 2016. Ogni sua parola ora ha un significato diverso. Le sue parole sono per me come segnali stradali che io seguo.

— Quali sono i suoi marchi di moda preferiti?

— La moda per me è divertimento. Gioia. Fuga. Penso che la moda debba essere una forma di fuga dalla realtà e non una forma di costrizione. Ho sempre pensato che, se ti senti a disagio o infelice per un vestito solo perché pensi che non sia “in” o chic, ti consiglio di cercare la felicità piuttosto che di rincorrere la moda. È sempre meglio essere felici. La moda per me significa avere ampie vedute, non aver paura di sperimentare. Io non seguo le nuove tendenza con una benda sugli occhi. Molti dei capi nel mio guardaroba hanno più di 5 anni. Questa è la mia filosofia di vita: per questo non mi vedrete correre da una sfilata a un’altra. La moda è divertimento, è fuga da una vita grigia e, soprattutto, è un’ossessione.

L’Italia è famosa per il suo stile, la sua moda e l’alta qualità dei suoi capi in pelle. L’eleganza e l’esperienza sono tratti distintivi dei calzolai italiani. Gli italiani sono all’avanguardia nell’ideazione di calzature ora classiche come la zeppa o il mocassino. E continuano a farlo lasciando la loro impronta sulle passerelle di tutto il mondo. Io non sono indifferente, ho i miei preferiti: Cesare Paciotti, Giuseppe Zanotti, Casadei, Sergio Rossi, Prada, Gucci, Burberry. Ma compro anche da altre tipologie di negozi: negozi dell’usato, boutique di lusso e grandi magazzini. Amo Zara ed HM Studio. Mi piace comporre i miei outfit in modo tale che l’ispirazione non sia riconoscibile. Anche per me a volte!

— Quali sono i suoi consigli per rimanere sempre giovani?

— Nessuno vuole apparire più vecchio di quanto sia e le persone percorrerebbero enormi distanze per attingere alla fontana della giovinezza. Per molti giovani donne che mi hanno contattato il loro corpo era una fonte di grande preoccupazione e molte mi hanno detto di sentirsi sottovalutate fintanto che non soddisfano le aspettative di bellezza della società. Sento di avere un’enorme responsabilità perché anche il mio social media, da quanto ho capito, svolge un ruolo importante nell’influenzare la visione delle donne sulla questione.

Innanzitutto cerchiamo di capire chi sono. Io sono il mio corpo? La scienza sostiene che in ogni momento milioni di cellule del nostro corpo si modificano e si rigenerano. Dunque, nel giro di 7 anni tutte le cellule del nostro corpo sono nuove. Le cellule vanno e vengono, nascono e muoiono, ma l'”io” rimane. È dunque questo il mio corpo?  Chiaramente no! Se la maggior parte degli atomi nel nostro corpo vengono sostituiti periodicamente, chi siamo noi se non quegli atomi e quelle cellule? Molti di noi cercano di apparire più giovani esternamente. Stiamo forse sbagliando?

— Alla fine tutti invecchiamo…

— I parametri biologici che determinano l’invecchiamento sono, ad esempio, la pressione sanguigna, la densità ossea, lo stato del sistema cardiovascolare e le rughe. L’età psicologica è il modo in cui ci si relaziona alla vita. Se siamo giovani di spirito, anche i nostri parametri biologici e i nostri look lo rifletteranno. La bellezza esterna ci dice quanto è fresca la nostra pelle, quante rughe abbiamo, ma l’apparire giovani o vecchi siamo noi dall’interno a determinarlo.

Sebbene io capisca molte delle preoccupazioni che le persone hanno riguardo alla pressione esercitata sulle donne perché appaiano sempre più giovani, penso anche che sia del tutto naturale volere apparire tanto giovani quanto ci si sente dentro. Non c’è niente di male nel non desiderare di sembrare sfinite quando in realtà dentro siamo piene di energia. Non credo che vi sia alcun problema nel cercare di ripristinare lo splendore naturale di quando si aveva 20 anni anche se questo significa prendersi cura della pelle, sottoporsi a vari trattamenti e truccarsi. È comprensibile volere che le proprie sopracciglia rimangano dove sono e non scompaiano. Chi parla male del botox sta in realtà parlando del botox fatto male, quello che si vede. Il botox somministrato in maniera corretta e con moderazione, può avere risultati fantastici e passare inosservato. Ma prevenire è meglio che curare e ci sono molte semplici abitudini che mi permettono di avere una pelle sempre morbida e rilassata. Queste includono lo stile di vita, l’esercizio fisico, la cura della pelle e, una volta superati i 35 anni, anche i trattamenti cosmetici e medici.

— Ci parli della sua routine di bellezza.

— Faccio esercizio fisico regolare da quando avevo 10 anni, quindi ormai sono 40 anni di vita sportiva. E l’aspetto positivo è, se avete costruito una buona base nel corso degli anni, non è poi così difficile ritornare in forma. Non è mai troppo tardi per imparare a volersi bene. Le persone che cominciano a fare esercizio più tardi hanno molti dei benefici di cui godono coloro che fanno esercizio da sempre. Se fate fatica a creare una routine di esercizi, vi posso dare qualche consiglio pratico per motivarvi e per trarre il massimo dai vostri allenamenti.

Io faccio esercizio quasi tutti i giorni, ma non faccio solo questo. Sono attenta anche a quello che mangio. Mangio molte proteine, non mangio pane. Mangio subito appena mi sveglio o comunque entro 45 minuti dal risveglio. Mangio molto nella prima fase della giornata. Mangio regolarmente, faccio molti spuntini (frutta, mandorle per evitare di esagerare cerco di tenere fuori da casa mia caramelle e dolcetti. Se non sono a portata di mano, non finiscono in pancia). Mi concedo qualche cibo non molto salutare quando sono fuori.

Io credo che il cibo sia un carburante: è quello di cui il mio corpo ha bisogno per sostenere ogni attività. È per questo che spesso mangio cibi non tradizionali al mattino (ad esempio, la quinoa) e riservo dei pasti più leggeri per la sera (ad esempio, frittata di albumi e verdure).  Provo nuovi esercizi in palestra (almeno un allenamento nuovo a settimana). Lavoro su diverse parti del corpo ogni giorno. Tengo sotto controllo l’orologio mentre mi alleno in modo da non perdere tempo.

Non guardo il cellulare mentre mi alleno, non lo porto proprio in palestra. Dato che viaggio molto, ho trovato alcuni modi per tenermi attiva quando non ho tempo per un vero allenamento. Non riposo mai veramente nei giorni di pausa. Mi tengo attiva anche quando non faccio esercizio: mi muovo di qua e di là e creo contenuti. Non lascio che le mie giornate impegnate mi inducano in tentazione. Nei giorni in cui non mi alleno, mi assicuro di non mangiare schifezze. Ma quando mi alleno a pieno ritmo mi concedo un piatto di spaghetti o un trancio di pizza. Servono motivazione e disciplina per seguire questo stile di vita a lungo termine. La stragrande maggioranza delle persone sono in una pessima condizione fisica, quindi bisogna cercare di iniziare da qualche parte.

— Come?

— Ad esempio, rendere l’allenamento una parte imprescindibile della nostra vita, come mangiare, respirare e dormire. Dobbiamo semplicemente adottare uno stile di vita sano. Questo include abitudini ovvie, ma spesso troppo snobbate come: mangiare cibi di qualità, dormire di più, respirare profondamente e trovare la felicità per vivere una vita più bilanciata. Spendete tanto in vestiti e poco per il cibo? Dovete tenere tre cose in mente per attenervi al nuovo stile di vita.

Prima di tutto, dovete avere un obiettivo. Se volete una vita migliore, l’allenamento fisico è un must. In secondo luogo, dovete pianificare in anticipo tutti i vostri allenamenti (cosa farete, a che ora andare). Vedetelo come un “appuntamento con la salute” che cambierà la vostra vita in meglio. In terzo luogo, avete bisogno di persone su cui fare affidamento. Mantenere una buona forma fisica è facile quando gli amici e la famiglia sono sulla tua lunghezza d’onda. Tenete sempre a mente: mi prendo cura del mio corpo perché trasporta il mio spirito. È questione di filosofia.

Se volete cominciare bene la giornata, dovete pensare alla vostra pelle la sera prima. Prima di tutto, bisogna rimuovere completamente il trucco prima di coricarsi. Mia madre me lo ripete da quando ero adolescente. Ora sono io a ripeterlo, ma è davvero il miglior consiglio da dare. Poi una sera applico la crema bio Shisheido, un’altra sera una crema all’olio di argan e la sera dopo una all’olio di cocco. Si possono trovare nei negozi di prodotti naturali. Curate la vostra pelle usando prodotti di alta qualità non comedogenici (in pratica, qualcosa che non ostruisca i pori). Qualità non vuol dire necessariamente caro prezzo.

Cercate prodotti che idratino la vostra pelle senza lasciarla oleosa. Ricordate che quello che è una pozione magica per una persona potrebbe non funzionare per un’altra.

Alla mattina è sufficiente una crema idratante e un po’ di trucco. Non dimenticatevi di idratare. Noi tutti siamo architetti della nostra biologia, come dice il professore Bruce Lipton dell’Università di Stanford, autore del libro “La biologia delle credenze” di cui vi consiglio vivamente la lettura.

— Quante ore bisogna dormire e cosa bisogna mangiare?

— L’avrete già sentito: “Tutti dovrebbero dormire 8 ore per notte”. Non so da dove venga il mito delle 8 ore per notte, ma non è assolutamente vero. Io dormo 5-6 ore. Il segreto non è dormire più a lungo, ma dormire meglio. Io uso tecniche come andare a letto sempre alla stessa ora e leggere un libro per 30 minuti prima di dormire. Non mangio zuccheri raffinati o farine o cibi con pesticidi da quando non era ancora di moda.

Mangio un avocado al giorno. Mi assicuro di trarre più nutrienti possibili da ogni pasto. La mia dieta è completamente bio e principalmente comprende verdure, carne, pesce, frutti di mare. Sto alla larga dai cibi industriali. Molta frutta, acqua, succhi freschi. Niente sigarette, poco alcol.

— Oltre ad essere una modella è anche una nonna. Cosa significano per lei i suoi nipoti e l’essere nonna?

— Se dovessi dire una sola cosa di cui vado fiera, direi proprio l’essere nonna. Quando mi sento chiamare nonna, mi sciolgo letteralmente. Mi sento una nonna. La famiglia è la cosa più importante nella mia vita. L’amore è la cosa più importante. Io dedico tutta me stessa alla famiglia. Sono molto presente nella vita delle mie nipoti: le ho aiutate a fare i primi passi, ho insegnato loro a nuotare, ad andare in bici. Mentre lavoro al computer, loro si siedono vicino a me. Cucino per loro, racconto loro delle storie. Qualche volta indosso il mio vestito da sposa come un costume per farle divertire. Ma evito le storie della Disney. Ho letto diverse ricerche sull’argomento che invitano a evitarle. Studi del genere potrebbero portare vari adulti a riconsiderare i film di cui hanno un ricordo così bello. Così ci penserebbero due volte prima di farli vedere ai loro figli conoscendo il messaggio che c’è dietro.

Preferisco leggere loro le Favole di Esopo e di La Fontaine. I protagonisti sono animali e le mie nipoti li adorano. “Se avete una giornata storta, chiamate la nonna”. Loro mi chiamano nei modi più diversi: Nonna, Noni, ecc. Comunque mi chiamino, mi sento molto orgogliosa. Mi vedono come una fonte di saggezza, ricette e lezioni di vita. Per le mie nipoti sono come una supereroina ed è bello esserlo per qualcuno. Questi sono i miei veri tesori.

— Cosa ha imparato dalla sua infanzia difficile?

— Non importa quante lauree abbiamo o che tipo di educazione abbiamo ricevuto. Ci sono cose che solo la vita ci può insegnare, lezioni alla scuola della vita. Ho imparato molto dalla mia infanzia.

Ho imparato ad essere indipendente: ho cominciato a lavorare quando avevo 16 anni.
Non posso controllare il tempo: se non è ancora il mio momento, non posso farci niente.
Come reagire dopo un fallimento: la vita mi ha insegnato che il fallimento è una parte della vita e che il successo arriva solo dopo molti fallimenti.
Posso scegliere il modo in cui vedo le cose e il modo in cui reagisco. E io ho scelto di essere felice.

— Secondo lei chi è il politico più affascinante a livello internazionale e sulla scena italiana?

— Sto diventando sempre di più apolitica. Penso che la cosa più rivoluzionaria che si possa fare sia vivere la propria vita e stare bene. Ma mi rendo conto che, anche se una persona non si interessa di politica, questo non significa che la politica non si interesserà a lei. I politici hanno uno stile orribile: pantaloni troppo larghi, giacche squadrate, cravatte troppo larghe e spesso troppo lunghe. Nel mondo la classe politica veste molto male. Perché? È una scelta o i politici vestono male? Con i sarti e i grandi fondi di cui dispongono, potrebbero farlo uno sforzo, no? Non mi piacciono per niente i politici.

— E la first lady o la donna politica più affascinante?

— Nessuna. La mia icona della moda non ha tempo. Essere un’icona di stile va oltre al mero stile. Le icone dovrebbero modellare e influenzare la cultura. Sono ispirata da donne che si distinguono, d’impatto e autentiche. Donne come Coco Chanel, Grace Kelly, Audrey Hepburn.

— Le piace vivere in Italia? Perché?

— Non ho origini italiane ma il mio spirito è 100% italiano. Qui splende il sole, le persone sono felici e belle. È il posto dove ho trovato l’amore della mia vita. Mio marito è italiano. Sono sposata con il mio Principe Azzurro da 6 anni. In Italia ci sono spiagge stupende, storia, architettura, buon cibo, caffè straordinario e moda. Vivere in Italia per me è un privilegio. È come vivere in un museo a cielo aperto. Sono innamorata del cibo e dell’architettura italiani. E anche della storia: adoro leggere la storia dei nuovi posti che visito. Adoro bere un buon espresso e adoro il suono delle tazze al bar: il barista le mette a lavare o le prende già lavate. È qualcosa che posso vedere solo in Italia. Quando sento questi suoni tornata da un lungo viaggio, mi sento a casa.

Le foto sono fornite da Zaklina Berrido Pisano

L’opinione dell’autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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