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Risveglio da incubo. Apri gli occhi e provi ad alzarti ma il tuo corpo …

Ti svegli una mattina come tutte le mattine solo che, quella mattina, non riesci a muovere braccia e gambe, senza poter sollevare la testa e muovere le dita. Sei pienamente consapevole eppure non ti riesci a muovere. E non riesci neppure a parlare. Tra le altre cose, vedi in modo strano e senti suoni strani. Si chiama paralisi del sonno e si manifesta quando una parte del cervello è sveglia ma una – quella che controlla il corpo – è ancora addormentata. Così tu provi a muoverti ma non riesci per alcuni secondi o minuti che sembrano interminabili. Come ha spiegato a Self Nitun Verma, portavoce di medicina del sonno presso l’American Academy, a San Francisco: ‘’Una mia paziente, perfettamente in salute, aveva dormito poco nelle ultime settimane: si era svegliata varie volte e aveva dormito non più di 5 ore per notte. Durante il giorno si sentiva molto stanca e prendeva molti caffè per tirarsi su. Un giorno, però, è successo qualcosa di spaventoso: si è svegliata di colpo e non riusciva a respirare né a muoversi. È entrata nel panico, come è normale quando accadono cose di questo tipo’’. Continua a leggere dopo la foto

‘’Ha provato a urlare – continua – ma non ci è riuscita. Dopo pochi minuti tutto è tornato normale. Ho lavorato con cose del genere per molti anni e ho subito capito che si trattava di un episodio isolato. Ma un disturbo del genere è comune più di quanto si immagini’’. Come riporta uno studio pubblicato nel 2012 su Sleep Medicine Reviews in 2012, il 7,6% della popolazione ha sperimentato la paralisi del sonno almeno una volta nella vita; capita più spesso alle donne e a quelle persone che soffrono di ansia. Ma come avviene e perché? Ci sono due parti del cervello che sono centrali per quel che riguarda la paralisi: il lobo parietale e il lobo temporale. Basta anche solo una piccola disfunzione tra i due, per far sì che il cervello si svegli ma il corpo no. Continua a leggere dopo le foto

Nella fase cosiddetta REM del sonno, quella in cui prevalentemente avvengono i sogni vividi, i nostri occhi si muovono, ma il corpo è immobile: i muscoli sono “paralizzati” per un meccanismo fisiologico, si legge su Focus. A volte succede che il risveglio non coincida con la fase in cui i muscoli hanno ripreso il loro tono, per cui ci si ritrova coscienti ma incapaci di muoversi. Di solito questo tipo di paralisi si presenta al risveglio, non quando si va a dormire. Chi la sperimenta con più frequenza è chi ha già disturbi del sonno: narcolessia e apnea notturna, questo a detta dalla Mayo Clinic ma non è escluso che anche chi non soffra di disturbi di questo tipo ne venga colpito. Continua a leggere dopo la foto

Un articolo sul giornale Consciousness and Cognition ha riportato alcuni delle sensazioni di chi ha sperimentato l’apnea notturna: incubi, la sensazione di avere qualcuno seduto sul petto, esperienze del corpo particolari (per esempio la sensazione di volare). Ci sono fattori che possono peggiorare la situazione: il consumo di alcol, il poco sonno, o abitudini del sonno particolari. Cosa fare per evitare le paralisi notturne? Bisognerebbe dormire dalle 7 alle 9 ore a notte, svegliarsi sempre alla stessa ora, arieggiare la stanza prima di andare a letto. Solo nei casi più seri il medico prescriverà degli antidepressivi che, anche se non sono ufficialmente approvati come cura per la paralisi del sonno, aiutano molto. Cosa fare se ci si sveglia in preda alla paralisi. Ecco i consigli di Baland Jalal, ricercatore del dipartimento di psichiatria dell’università di Cambridge: 1) Ricorda a te stesso che la paralisi è comune e temporanea; 2) ricorda a te stesso che non c’è motivo di avere paura; 3) focalizza la tua attenzione su un pensiero felice che ti distolga dalla paralisi; 4) prova a rilassarti.

Ti svegli spesso nel cuore della notte? Impieghi più di 30 minuti per prendere sonno? C’è qualcosa (di preoccupante) che devi sapere. Non andare nel panico ma, se lo ritieni opportuno, rivolgiti al medico

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