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Spagna: Italia in campo ai Mondiali di Trec

Segovia, 31 agosto 2016 – I primi giorni di settembre il team azzurro di Trec, una tra le più importanti discipline equestri che cadono sotto l’egida della Federazione Italiana Turismo Equestre Trec Ante (Fitetrec Ante) associata al Coni, scenderà in campo a fianco del gotha di questo appassionante e non semplice sport, 22 le Nazioni al via, nel quale l’allenamento fisco di cavallo e cavaliere, la capacità di quest’ultimo di leggere al meglio la carta topografica per orientarsi nel percorso e quella di superare insieme al cavallo una serie di ostacoli naturali, sono le principali difficoltà con le quali si dovrà misurare durante la tre giorni di Campionato del Mondo a Segovia, in Spagna, nella Comunità Autonoma di Castiglia e Léon, presso il Centro Ecuestre de Castilla y León.

Il team azzurro, selezionato durante le prove di Campionato italiano e Coppa Europa nei mesi alle spalle, partirà guidato dal responsabile nazionale della disciplina Fitetrec Ante, Franco Fabbri, affiancato da Alessio Sauroni, chef d’equipe della squadra juniores, e Davide Cavazzoni, chef d’equipe di quella seniores. Si tratta di Klara Fontanesi, Irina Pockar, Ramona Rodella, Loriano Pandolfi, Andrej Kosmac e Claudio Garavelli per la categoria seniores, mentre Simone Magagnini, Luca Fabbri, Jonathan Rambaldi ed Erica Laghi formano quella juniores.

Dopo l’argento a squadre e l’oro individuale nella categoria juniores ai Campionati del Mondo in Portogallo (2012) e il doppio oro, a squadre e individuale sempre juniores, ai successivi Mondiali in Italia (2014) i cavalieri italiani si apprestano a dare il massimo in questo importante appuntamento con l’equitazione sportiva ai massimi livelli. Ottimo affiatamento del binomio, allenamento fisico e mentale, capacità di mantenere lucidità e calma sono solo alcune delle capacità richieste per portare a termine con successo le prove di Trec.

TREC, UNO SPORT COMPLESSO: ECCO COME FUNZIONA

La parola Trec è l’acronimo di “Technique de randonnée équestre en compétition” (in italiano Tecniche di ricognizione equestre competitive). Proprio in Francia, infatti, è nata circa 30 anni fa questa difficile e appassionante disciplina, con l’obiettivo di rendere agonistiche alcune fasi del turismo equestre. Il Trec, in Italia sotto l’egida della Federazione Italiana Turismo Equestre e Trec (appunto), si svolge in campagna ed è composto da tre prove: la POR, la PPA e la PTV.

Durante la POR, ossia la prova di orientamento e regolarità, il cavaliere deve copiare finemente, e sapere leggere nel dettaglio, un percorso a lui sconosciuto sulla cartina topografica, percorrendolo successivamente con il proprio cavallo. Il binomio avrà una media oraria da mantenere lungo il percorso, durante il quale incontrerà, man mano e in luoghi sconosciuti, punti di controllo dove dovrà transitare obbligatoriamente cercando di tenere una media oraria più precisa possibile, pena la perdita di punti. Il grado di difficoltà di questa prova può variare enormemente e, in base al tipo di prova, il tracciatore di POR, (colui che disegna il percorso da seguire), può facilitare o rendere molto difficile il lavoro di orientamento.

Durante la PPA, la prova padronanza andature, il binomio deve invece percorrere un corridoio largo due metri e lungo centocinquanta a diverse andature: al galoppo più lento possibile in andata e al passo più veloce possibile al ritorno, cercando di non rompere mai le andature.

La PTV, infine, ossia la prova di terreno vario, consiste nel superare il più correttamente possibile una serie di ostacoli che si possono trovare comunemente in campagna: da aprire e chiudere un cancello restando in sella, saltare un fosso, un tronco o una siepe, fino a scendere insieme al cavallo o a mano da un talus, ossia un dislivello verticale realizzato nel terreno, attraversare un guado o un ponte, percorrere uno slalom e altre difficoltà. Il modo in cui sono superati gli ostacoli determina il punteggio del binomio in questa prova.

CHI È FITETREC ANTE

La Federazione Italiana Turismo Equestre Trec Ante (Fitetrec Ante), nata a Roma nel 1968 e riconosciuta dal Coni quale Disciplina Associata, è oggi il punto di riferimento nazionale e internazionale su due fronti: l’organizzazione e la promozione sia del turismo equestre, attraverso la valorizzazione del cavallo tra territorio e cultura, sia dello sport equestre, grazie alle numerose discipline esercitate sotto l’egida Federale. Ripartita in Comitati regionali, la Fitetrec Ante conta a oggi oltre 700 centri affiliati e aggregati e oltre 28mila tesserati.

Gli obiettivi della Federazione, attualmente guidata dal Presidente Alessandro Silvestri, si snodano su due fronti: quello della diffusione, valorizzazione e promozione del turismo equestre, quale mezzo straordinario per conoscere e attraversare i territori l’arte e la cultura del nostro Paese, e quello della organizzazione e sviluppo delle ormai numerose discipline equestri, con relative gare e campionati nazionali e internazionali, legate alla campagna e al lavoro con il cavallo.

 

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