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Un’allevatrice da Oscar, a Gloria il premio Innovazione di Coldiretti foto

La giovane piacentina Gloria Merli è un’allevatrice da Oscar. Ha infatti conquistato ieri sera, lunedì 16 luglio, il Premio per l’innovazione promosso da Coldiretti i cui vincitori finali sono stati premiati all’azienda Bertinelli a Noceto (Parma).

A Gloria (l’azienda è della madre “Giuseppina Penna”) – laureata in architettura e viceresponsabile di Coldiretti Donne Impresa Piacenza – è andato il premio “Creatività” per aver portato dalle Ande a Marano di Ziano nel Piacentino l’alpaca, un camelide che produce lana anallergica, perché priva di lanolina, dai cui la stessa Gloria produce guanti, cuffie e maglioni sfruttando i 22 colori naturali di questa lana.

Un progetto decisamente innovativo, che vede Gloria impegnata in prima linea anche per far sì che l’alpaca venga riconosciuto come animale da reddito.

Gloria è segretaria e vicepresidente nazionale della Sia, Società Italiana Alpaca e l’associazione è impegnata proprio nella procedura per il riconoscimento dell’alpaca come animale da reddito su tutto il territorio nazionale e per raggiungere questo obiettivo ha messo a disposizione un servizio di deposito e analisi del Dna per tutti gli alpaca iscritti al registro anagrafico, grazie al prezioso supporto del laboratorio dell’Associazione Italiana Allevatori.

Insieme alla madre, Gloria, oltre a coltivare la vite, alleva quindi nove alpaca (dei quali uno, Perseo, di poche settimane), mammiferi della famiglia dei camelidi originari del Sud America grazie ai quali si produce la famosa lana soffice e anallergica.

La premiazione di Gloria rappresenta un successo per il movimento giovanile e per quello femminile. Soddisfazione è stata espressa dal delegato provinciale Davide Minardi (che ha consegnato il riconoscimento) e dalla responsabile di Donne Impresa Piacenza Francesca Bertoli Merelli, che ha sottolineato la dinamicità del settore agricolo.

A guidare la delegazione piacentina c’erano il presidente Marco Crotti, il direttore Giovanni Luigi Cremonesi e il segretario dei Giovani Valerio Galli.

E’ stata l’occasione anche per diffondere i dati, molto positivi, delle aziende guidate da giovani nell’agricoltura, silvicoltura e pesca dell’Emilia Romagna. Nel primo trimestre 2018 le imprese hanno raggiunto il numero di 2.199 imprese con un aumento del 4,8% rispetto al primo trimestre dell’anno scorso, raddoppiando perfino la crescita del 2,3% fatta registrare in tutto il 2017. Emerge dalla analisi di Coldiretti Emilia Romagna sui dati del registro delle imprese di Unioncamere. Un trend confermato nel Piacentino, dove nel 2017 le imprese giovanili in agricoltura sono cresciute di 13 unità rispetto al 2016, salendo a quota 234.

Selezionate tra centinaia di aziende, ieri sono state premiate, insieme a quella di Gloria, le esperienze imprenditoriali più innovative del 2018, dalle feste nei campi di canapa agli orti coltivati via internet fino alla bava di lumache per produrre creme per la salute e la cura del corpo.

Prima delle premiazioni è stato presentato il libro di Nunzio Primavera “La gente dei campi e il sogno di Bonomi – la Coldiretti dalla fondazione alla Riforma Agraria”, con l’autore intervistato dal giornalista Andrea Gavazzoli.

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